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Secondo Rapporto Delors: "L'attitudine al lavoro di un individuo, la sua autonomia, la sua possibilità di adattamento sono connesse al modo con cui potrà combinare queste varie conoscenze e farle evolvere. L'individuo diventa l'attore e il costruttore principale della sua qualifica e atto a combinare le competenze acquisite grazie alla sua pratica professionale e alle sue iniziative personali in materia di formazione. È dunque diversificando le offerte educative e le loro interconnessioni, moltiplicando le esperienze professionali e aprendo tutte le possibilità di mobilità, che gli si permetterà di costruire e sviluppare la sua attitudine al lavoro e di avere maggiore padronanza del suo percorso professionale".

Il management tradizionale insegna che l'organizzazione ideale è ordinata e stabile, ma quando un leader parla dei suoi successi lo fa in termini di cambiamento, di sfida, di trasformazione.
Nello stesso tempo il mito sulla leadership ritrae il leader come colui che riesce a magnetizzare gli altri, a catturare il favore dei seguaci attraverso atti di incredibile coraggio. Il mito della leadership ci suggerisce ancora che i leaders sono "carismatici" e che possiedono doni speciali; in un certo senso essi devono avere una buona dose di entusiasmo, ma il dinamismo del leader non scaturisce da poteri speciali. Il suo dinamismo deriva normalmente dal credere fermamente in uno scopo e dal saper esprimere e trasmettere agli altri le proprie convinzioni. Se il management tradizionale insegna che un'organizzazione deve essere sotto controllo, oggi sappiamo che controllare le risorse di un'organizzazione, comprese quelle economiche, materiali ed umane, è un processo arduo che spesso i leaders faticano a controllare.

Nella loro analisi sui fattori dinamici che caratterizzano il processo di leadership, Posner e Kouzes individuano cinque pratiche comuni che il leader deve mettere in atto:
1. ispirare una visione condivisa;
2. rendere gli altri capaci di agire;
3. sfidare i processi di cambiamento;
4. esemplificare le loro azioni;
5. essere in relazione con gli altri.

I leaders non raggiungono il successo da soli, ma con l'assistenza di tutte le persone impegnate nei loro progetti di lavoro; per questo motivo diventa di fondamentale importanza incoraggiare la collaborazione, costruire il gruppo di lavoro e potenziare la capacità dei singoli, dando spazio alle iniziative personali.




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