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Una forgia importante dove si costruisce gran parte dell’imprenditorialità di ciascuno ragazzo è lo studio: lavoro dell’intelletto, ma anche della volontà, che tanta responsabilità ha nel facilitare o meno l’apprendimento degli studi. Per stimolare la volontà occorre un motivo interno alla persona, che faccia da spinta, da propulsore; diventa necessario quindi, nella formazione, recuperare la dimensione emotiva della persona, e indirizzarla perché scopra o risvegli la passione per un progetto di vita da realizzare. E' importante quindi che lo studio, tutt’altro che finalizzato a se stesso, risvegli ideali autentici di servizio per la costruzione di un bene comune.
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Laddove l’uomo rifiuta la fatica di gettare saldamente le radici della propria libertà nel terreno della verità, proprio in quel primo atteggiamento della sua coscienza egli comincia ad ipotecare la sua stessa libertà (…) e si dispone a lasciarsi inghiottire da quelli che definirei i meccanismi dell’adattamento sociale. (…) Entrerà nella vita professionale come lo spettatore che si addentra a tentoni in un teatro buio, guidato dalla tenue luce sorretta dalla maschera. Saranno altri ad assegnargli il posto ed il percorso.
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