Una sfida di rilancio per il Mezzogiorno d’Italia

Un tema di grande attualità quello scelto per l’Inaugurazione dell’A.A. 2006 – 2007 del Collegio Universitario Villalta: Giovani e Impresa: una sfida di rilancio per il Mezzogiorno d’Italia. Ha aperto i lavori il prof. Mario Raffa, docente di Ingegneria gestionale della Federico II e Presidente di Start Up Campania. Quando si parla di giovani si parla del futuro della società, di opportunità e motori di sviluppo, di risorse da valorizzare. Un primo investimento va fatto nel campo dell’istruzione. Recenti indagini dimostrano che gli studi universitari e l’alta formazione svolgono un ruolo cruciale per sviluppare al massimo le potenzialità che poi produrranno innovazione. Vanno considerate poi le imprese e ogni organizzazione che produca servizi alle persone. Nel corso dei decenni è cresciuta sempre di più la componente umana che richiede un cambio di prospettiva. E’più complesso gestire uomini e regole, serve una formazione continua, competenze e professionalità, metodologia di studio e di lavoro tali da gestire le difficoltà che si presentano. Giovani e imprese appaiono un connubio efficace da cui dipende lo sviluppo del territorio. Non è facile conciliare questi due mondi ma vale la pena provarci. Sempre di più l’università si è interrogata sulle competenze richieste ai giovani laureati dalle piccole e medie imprese che caratterizzano il Mezzogiorno. Sono emersi due elementi: capacità di lavoro in team e competenze trasversali che consentano il buon inserimento in tutti i settori dell’impresa. L’università non è ancora in grado di rispondere a queste esigenze e deve operare un cambiamento. Il percorso è molto lungo ma possibile. L’iniziativa Start Up Italia della Federico II è già un passo avanti: aiutare i  giovani a lanciare sul mercato piccole e medie imprese ad alta innovazione. Le potenzialità ci sono ma servono reti di attori che utilizzino standard precisi, che sappiano cooperare, fare squadra e coordinarsi per scommettere insieme su una identità comune. Per fare tutto questo è necessario crederci!

Il dibattito si è arricchito della testimonianza della dott.ssa Rossella Paliotto, giovane imprenditrice napoletana che ha sottolineato l’esigenza di un percorso di vita che parta da solidi valori e dallo studio, cogliendo ogni opportunità di formazione e crescita.  Il quadro dell’imprenditoria oggi è oscillante, le nuove leve devono aver voglia di assumersi la responsabilità della costruzione del proprio futuro professionale. Tutto ciò richiede tempi lunghi, autodisciplina per raggiungere alti livelli di competenza e qualità umane. La donna in particolare, può portare all’esterno i valori umani indispensabili per un equilibrato sviluppo della società e per un reale dialogo tra istituzioni e mondo economico. Il Mezzogiorno appare alla Paliotto ancora depresso, privo della sicurezza sociale necessaria, con una classe dirigente gerontocratica e poco disposta al cambiamento in cui non c’è posto per la meritocrazia. Occorre formare personalità che sappiano trasformarsi in connettori sociali in grado di raccogliere e unire in squadra tante energie e competenze capaci di lavorare per obiettivi. Occorre sviluppare umiltà, capacità di ascolto e di comprensione delle esigenze degli altri nella loro diversità in una imprenditoria ormai globalizzata. Per questo si deve investire sulla formazione per mettersi in gioco pienamente realizzando così obiettivi professionali soddisfacenti.

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